Sen.Nino
Randazzo
Interrogazione al Ministro degli
Esteri, on. Franco Frattini è stata
presentata circa l'articolo dell'Australian
Financial ReviewPicture:

Lo scorso venerdì 20 novembre
è apparso sull’Australian
Financial Review un articolo
sull’Italia utilizzando le
peggiori generalizzazioni e
vecchi stereotipi,
rappresentando in tal modo tutti
gli aspetti “negativi” del
Paese, della cultura e del suo
popolo.
Se è vero che i problemi
scottanti dell’Italia si
riflettono sull’immagine del
Paese nel mondo, questi non
possono diventare oggetto di
scherno. Piuttosto è necessario
che gli organi di informazione
stranieri affrontino la
conoscenza della realtà italiana
con equidistanza, consci della
complessità sociale e politica
del nostro paese.
In questo caso si è trattato di
una caduta di stile e
intelligenza che hanno prodotto
una ferma e corale protesta
degli italo-australiani e non
solo. Riportiamo il testo
dell’interrogazione urgente,
primo firmatario il sen. Nino
Randazzo, al Ministro degli
Affari Esteri, Franco Frattini.
In merito all'episodio di
vilipendio a mezzo stampa della
Nazione italiana con articolo e
vignetta sotto il titolo "Via
Dolorosa, Italia" nell'edizione
del 20/11/09 della "Australian
Financial Review", è stata
presentata il 25/11/09 nell'aula
del Senato un'interrogazione
urgente a risposta scritta al
ministro degli Esteri, on.
Franco Frattini, primo
firmatario il sen. Nino Randazzo
e cofirmata dai senatori Maria
Teresa Bertuzzi, Claudio
Micheloni, Mauro Maria Marino,
Marina Magistrelli, Claudio
Gustavino. Di seguito il testo
dell'Interrogazione.
"Premesso che:
in data 20/11/2009 il quotidiano
economico-finanziario
“Australian Financial Review”,
edito a Sydney dal gruppo
editoriale Fairfax, nel magazine
allegato all’edizione di fine
settimana ha pubblicato su
un’intera pagina titolata “Via
Dolorosa, Italia” un breve testo
e un’ampia vignetta raffigurante
la Penisola italiana e le Isole
di Sicilia e Sardegna con la
sovrascritta “BERLUSCONIA” da
Nord a Sud dello Stivale, un
ovale a destra con le fattezze
del Presidente del Consiglio
sormontato dai nudi di due
formose bionde con tromba e
cetra e la didascalia “IL
CAVALIERE, PRIMO POTENTE E CAPO
DI TUTTI” , ed oltre 150
denominazioni geografiche
corrispondenti a Regioni,
Province e Città storpiate, con
e senza ludiche allitterazioni
in un misto di italiano e
inglese, in termini estremamente
scurrili e offensivi, da
“Lambastardi” (per la Lombardia)
a “puttana” (per Roma), “merda”,
“venerea” (per il Veneto),
“mafia” (per la Sicilia),
“bestiale”, “fascisti”,
“imbecille”, “assassino”,
“lenoni”, “trafficoni”,
“omertà”, “angringenti”,
“capone”, “banditi”, “Chicago”,
“stronzi”, “criminali”, ecc.,
ecc.;
la pubblicazione ha suscitato
ampie e sdegnate reazioni nella
comunità italo-australiana –
un’etnia forte di un milione di
unità fra immigrati e oriundi in
una popolazione di 22 milioni –
e in larghi settori della stessa
società anglo-australiana;
le reazioni popolari sono
esemplificate dalla costituzione
di comitati di protesta in tutto
il quinto continente e dalla
valanga di messaggi alla
“Australian Financial Review”,
con richiesta di ritrattazione e
scuse, ai quotidiani in lingua
italiana “Il Globo” di Melbourne
e “La Fiamma” di Sydney ed alla
emittenza radiofonica “Rete
Italia” che trasmette 24 ore su
24 in lingua italiana
sull’intero con-tinente;
si sono attivati nella campagna
di protesta Comites, enti,
circoli, associazioni italiane
di tutta Australia;
il gruppo editoriale “Il
Globo-La Fiamma-Rete Italia”,
con sede a Melbourne, ha dato
incarico ai propri legali di
individuare ogni possibilità di
ricorso in sede giudiziaria a
carico del quotidiano
australiano di Sydney, al fine
di tutelare l’immagine
dell’Italia, il cui oltraggioso
travisamento ad opera della
pubblicazione incriminata, al di
là di ogni ragionevole misura di
satira e umorismo, si riflette
sui sentimenti della popolazione
di cittadinanza o di origine
italiana;
si chiede di sapere se il
Ministro degli Affari Esteri:
è stato informato
dell’occorrenza dell’episodio;
ha incaricato la nostra
rappresentanza diplomatica a
Canberra di espedire ogni azione
volta a presentare la più
sentita protesta al giornale in
questione con richiesta di
ritrattazione e scuse pubbliche;
ha fatto pervenire
all’Ambasciatore d’Australia a
Roma l’espressione ufficiale di
disappunto e protesta per
l’offesa arrecata all’immagine
della Nazione italiana da un
organo d’informazione dell’amica
Australia;
ha preso in considerazione la
possibilità che nell’episodio si
configuri anche il reato di
vilipendio nazionale,
perseguibile tanto in Italia
quanto in Australia."
|
ITALIANI ALL'ESTERO -
AUSTRALIA - SOTTOS.CRAXI(ESTERI):"IMMEDIATA
REAZIONE GOVERNO" .RISPOSTA INTERROGAZ.
SEN.RANDAZZO OLTRAGGIOSO ARTICOLO
AUSTRALIAN FINANCIAL REVIEW
(2010-02-10)
Il Sen. Antonino Randazzo riferisce in
una nota inviata alla stampa circa la
risposta del Sottosegretario agli Affari
Esteri, on. Stefania Craxi,
all’interrogazione presentata dallo
stesso senatore Randazzo (PD/Estero)
al Ministro Franco Frattini per
conoscere quale appropriata iniziativa
fosse stata posta in essere dal Governo
in relazione agli oltraggiosi articolo e
vignetta del quotidiano di Sydney
“Australian Financial Review” del
20/11/2009, in cui sono ravvisabili gli
estremi del vilipendio nazionale e che
hanno suscitato un’ondata di sdegnate
proteste nella comunità italiana
d’Australia, fino a indurre il gruppo
editoriale “Il Globo-La Fiamma-Rete
Italia” con sede a Melbourne ad
incaricare i propri legali a studiare
l’opportunità di un ricorso in sede
giudiziaria contro il giornale
australiano.
Oltre - fa notare il sen. Randazzo- a
migliaia di individui di cittadinanza o
di origine italiana e numerosi
australiani di altre estrazioni
nazionali ed etniche, i quali hanno
inviato messaggi sia al giornale
australiano in questione che ai
quotidiani italiani “Il Globo” e “La
Fiamma” e l’emittente radiofonica “Rete
Italia”, si sono attivati nella campagna
di protesta Comites, enti, circoli e
associazioni italiane di tutta
Australia.
L’offensivo episodio senza precedenti
negli annali dei rapporti
italo-australiani - spiega il Sen.
Antonio Randazzo - è consistito nella
pubblicazione su un’intera pagina
titolata “Via dolorosa, Italia” di un
testo e un’ampia vignetta raffigurante
la penisola italiana e le isole di
Sicilia e Sardegna con la sovrascritta
“BERLUSCONIA” da Nord a Sud dello
stivale. In un ovale le fattezze del
Presidente del Consiglio dei Ministri
sormontato da due nudi di formose bionde
con tromba e cetra e la didascalia, in
italiano, “IL CAVALIERE, PRIMO POTENTE E
CAPO DI TUTTI”. Inoltre, circa 150
denominazioni geografiche corrispondenti
a regioni, province e città storpiate,
in un misto di italiano e inglese, in
termini estremamente scurrili e
offensivi, come “Lambastardi” (per la
Lombardia), “venerea” (per il Veneto),
“merda” (per Venezia), “mafia” (per la
Sicilia), “stronzo”, “bestiale”,
“fascisti”, “imbecille”, “assassino”,
“lenoni”, “trafficoni”, “omertà”, “angringenti”,
“capone”, “banditi”, “Chicago”,
“criminali”, eccetera.
“L’Ambasciata d’Italia a Canberra – si
legge nella nota dell'esponente del PD -
ha risposto l’on. Stefania Craxi ha
reagito immediatamente lo stesso giorno
dell’articolo con l’editore del
“Financial Review” segnalando il
carattere altamente offensivo
dell’articolo, ed in particolare della
mappa che rappresenta l’Italia, e
chiesto che venissero presentate le
scuse per quanto pubblicato.
Secondo le notizie raccolte in loco, ha
fatto presente il Sottosegretario
Craxi, sembrerebbe che l’autrice
dell’articolo, Silvia Greco, cittadina
italiana trasferitasi da pochi anni in
Australia, sarebbe una collaboratrice
dell’ANSA”.
“Sempre nella stessa giornata della
pubblicazione – prosegue nella risposta
il Sottosegretario Craxi – la nostra
Ambasciata ha poi avuto un incontro
presso il Dipartimento degli Affari
Esteri australiano, dove ha sollevato la
vicenda con il Direttore Generale per i
Paesi dell’Europa, Richard Maude, ed ha
avviato una campagna promossa dai
quotidiani di lingua italiana, Il Globo
e La Fiamma, per la raccolta di firme e
lettere di protesta”.
Inoltre, conclude nella risposta
all'interrogazione l’on. Craxi: “Alla
Farnesina, il Direttore Generale per
l’Asia e l’Oceania ha incontrato
l’Ambasciatore australiano a Roma,
Amanda Eloise Vanstone, la quale, dopo
aver brevemente ricordato l’eccellente
stato delle nostre relazioni bilaterali,
si è detta sorpresa dal contenuto
dell’articolo, tanto più per la
circostanza che l’autrice è una
giornalista italo-australiana.
L’ambasciatore ha quindi riferito di
essere fortemente dispiaciuta per
l’accaduto, che ha creato un inevitabile
disagio presso le autorità australiane;
ha avuto parole di comprensione per le
reazioni che l’articolo ha suscitato
nella comunità italo-australiana e per
la conseguente iniziativa dell’On.
Senatore Randazzo, ed ha quindi
sottolineato che in nessun modo il
contenuto dell’articolo riflette i
sentimenti del governo e del popolo
australiani”.(10/02/2010-ITL/ITNET)
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L'articolo
vergognoso e' di una giornalista
italo-australiana una certa Silvia Greco,
il padrone del giornale per cui lavora
è questo signore:

James Paker magnate
dell'editoria australiana
Bloomberg
Source: The
Australian
TOGLIAMO LA
CITTADINANZA ITALIANA A QUESTA GIORNALISTA
VERGOGNA DELL'ITALIA E DEGLI ITALIANI
La petizione al
Ministro Maroni promossa dagli Italiani in
Australia Questo è
l’indirizzo per firmare.
http://www.ipetitions.com/petition/Greco/
Il motivo della petizione organizzata dalla
Comunità Italiana
in Australia è il seguente:
“L’abominevole articolo e relativa
illustrazione piena di volgari insulti, apparso
sull’Australian Financial Review a firma Silvia
Greco, ha ferito profondamente la comunita’
italiana d’Australia. Abbiamo lavorato duramente
per conquistarci il rispetto e la considerazione
in questo nostro Paese di adozione, in
opposizione ad ogni forma di discriminazione. La
superficialita’ con cui questa ‘venduta’ ha
oltraggiato ed offeso i nostri sentimenti di
italianita’ ci impone di isolare la sua
sprezzante arroganza e dare un segnale forte di
ribellione contro ulteriori tentativi di veder
vanificati tutti gli sforzi compiuti finora per
affermare l’importanza del nostro ruolo sociale
e il prezioso contributo che siamo stati in
grado di offrire all’Australia.La liberta di
stampa in Australia e’ molto ampia, ma trova un
limite nell’interesse dei lettori a veder
tutelare la propria sensibilita’ quando si
ritengono offesi da una pubblicazione. Una
risposta decisa e massiccia da parte di noi
italiani dara’ un chiaro segnale al giornale su
cosa riteniamo valori inviolabili. Maggiore e’
la reazione, maggiore sara’ la futura attenzione
al rispetto della nostra dignita’. Chiediamo
all’Australian Financial Review di pubblicare,
con grande evidenza, delle scuse appropriate
agli italiani d’Australia e nel mondo. Ciediamo
al ministro dell’Interno del Governo Italiano,
Roberto Maroni, di revocare per indegnita’ la
cittadinanza italiana a Silvia Greco.”
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