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 News e Altro » News
 Simone Ariano originario di Villadossola a soli 39 anni è tra gli chef che hanno contribuito a esportare la cucina italiana nel mondo. Capo chef al Sage hotel and Julio's restaurant di Perth la capitale del Western Australia.
 
Simone Ariano originario di Villadossola a soli 39 anni è tra gli chef che hanno contribuito a esportare la cucina italiana nel mondo. Alcuni anni fa ha deciso di espatriare ed è ora capo chef al Sage hotel and Julio's restaurant di Perth la capitale del Western Australia. In questi giorni, dopo quattro anni di assenza dall'Italia, è tornato con la famiglia per una breve vacanza a Villadossola dove vivono i genitori. In Australia è arrivato nel 2013 dopo aver lavorato come capo chef in diversi alberghi di lusso ad Oslo, in Egitto, alle Bermuda a Londra e in Kazakistan. “Il mio amore per la cucina — spiega – è nato dalla passione per preparare le torte. Quand'ero piccolo — racconta – compravo libri di cucina e cercavo di realizzare i dolci che vedevo nelle foto. Ho frequentato l'alberghiero a Stresa. Non ero uno studente modello, però mi piaceva lavorare”. Ha iniziato quindi ad imparare il mestiere nella stagione estiva prima a Stresa e a Cannero poi per due anni si è fermato a Villadossola dove è stato macellaio al Supervit. Ma il suo sogno era quello di girare il mondo. “Il primo lavoro impegnativo — racconta – è stato ad Almaty in Kazakistan dove ho avuto l' incarico di aprire un ristorante con uno staff che non parlava la mia lingua. Mi sono dovuto arrangiare e imparare velocemente il russo. Siamo riusciti in pochissimo tempo ad avere buoni risultati”. In Kazakistan Simone ha conosciuto una ragazza kazaca che ora è sua moglie, poi, dopo la nascita del primo figlio, ha deciso di partire per l'Australia dove due anni fa è nato il secondo figlio.

“Per dare qualcosa in più ai bambini ho deciso di lasciare Almaty — spiega – una città grossa con tanto smog e caldo. Cercavo un posto dove crescere i bambini all'aria aperta. Perth è un posto ideale ci sono parchi ovunque i bambini crescono in riva al mare. L'inizio è stata dura. Qui ho dovuto ricominciare tutto inoltre prima di allora mi muovevo da solo, ma per il trasferimento in Australia avevo la famiglia con me. In Kazakistan ero conosciuto ho aperto come chef sette ristoranti di lusso avevo tanti collaboratori che mi seguivano con incarichi diversi. In Australia ho dovuto iniziare da capo crearmi uno staff, delle conoscenze ma adesso ho raggiunto l'obiettivo. A Perth cerchiamo di rivalutare i nostri prodotti e quelli del West Australia. Vogliamo offrire una cucina che fonde insieme i prodotti dell'Italia a quelli di quella zona. In questo periodo in Australia è inverno quindi molti piatti sono basati sulle carni rosse. Prima di venire qui ho preparato come menù delle pappardelle al cacao con ragù di cinghiale con ricotta salata e nocciole piemontesi. Prevalentemente la clientela è australiana, ma c'è anche qualche italiano. A pranzo lavoriamo con gli uffici la sera vengono famiglie di Perth ed anche alcuni di origine italiana. Un piatto che preparo e che piace molto è l' agnello con purè di ceci e pistacchi. In Australia si vive bene anche se a volte mi manca l'Ossola specialmente adesso che sto crescendo, ovviamente ogni posto ha i suoi problemi qua è bellissimo, perchè si vive ancora come si viveva una volta e poi si mangia bene. Simone si è sposato in Italia al Sacro Monte di Orta e il secondo figlio sarà battezzato domenica a Pallanzeno.
 
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