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A Cosa Nostra mancava il sottopancia.
C'è chi ci ha pensato a metterglielo |
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Anche l’Australia è entrata nel club dei produttori di storie tv prese dalla inesauribile miniera di “cosa nostra” dopo “I Soprano” statunitensi e , “la Piovra “italiana, arriva sul piccolo schermo “Underbelly” che dal nome di per se stesso la dice lunga. Un drama ambientato a Melbourne sulla storia vera di un decennio di guerra tra mafie che si è , almeno in parte per ora, conclusa l’anno scorso con la morte di uno dei capi Alphonse Gangitano conosciuto come il “principe nero” eliminato dalla cosca dei Moran Brothers. La critica professionale dirà la sua. Le prime reazioni di pubblico e critica per il primo episodio messo in onda da canale 9 , il 13 febbraio , sono entusiaste. Il fatto che anche l’Australia abbia la sua mafia con tutte le sue violenze, passioni, intrighi fa sentire che ormai si è usciti dal provincialismo ed anche la società australiana ha il suo ventre molle di banditi, mafiosi, assassini. C’è un processo in corso a Melbourne contro i presunti assassini e mafiosi la cui storia è raccontata nel filmato televisivo. Questi hanno fatto ricorso al tribunale perché la visione del filmato può influenzare la giuria. Il tribunale ha accolto l’stanza ed ha vietato la programmazione ma solo nello stato del Victoria, almeno sino al prossimo maggio quando il tribunale deciderà definitivamente sulla istanza di sospensione per ora accolta.
VI INTERESSA CONTINUARE AD ESSERE GIORNALMENTE INFORMATI SULLA REALTA' AUSTRALIANA IN AUSTRALIA E NEL MONDO ?

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