3-finestroni-casa

Contenuti dell'articolo

Perché i nuovi serramenti richiedono le pratiche Enea

La sostituzione dei vecchi infissi con nuovi serramenti ad alta efficienza non è solo un intervento di miglioramento estetico, ma un’opera cruciale per l’efficienza termica di un immobile. Quando si riduce la dispersione di calore attraverso le finestre (migliorando la trasmittanza termica), si ottiene un risparmio energetico. Per questo motivo, la legge richiede l’invio della comunicazione all’ENEA per monitorare e valutare il risparmio conseguito.

La corretta gestione delle pratiche Enea è quindi l’adempimento tecnico che consente di accedere alla detrazione Irpef del 50% (Bonus Ristrutturazioni) sulla spesa sostenuta, fino al limite massimo di € 96.000.

Infissi: dettagli tecnici e adempimenti ENEA

Gli interventi che prevedono la “riduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi” sono soggetti all’obbligo di comunicazione ENEA.

Quando e come inviare la documentazione

L’invio della pratica deve avvenire online attraverso il sito web dedicato dell’ENEA.

  • Scadenza: La trasmissione deve essere completata entro 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.

  • Importante: Nonostante la comunicazione sia obbligatoria, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la mancata o tardiva trasmissione non comporta la perdita del diritto alle detrazioni. Tuttavia, è fondamentale conservare la documentazione tecnica che attesti il risparmio energetico conseguito.

Focus fiscale 2025: Il pagamento Tracciato per gli Infissi

Per usufruire della detrazione fiscale, è essenziale che le spese per i serramenti e la loro posa in opera vengano saldate con modalità specifiche:

Il Bonifico Parlante

Il pagamento deve essere effettuato non con pagamento con carta di credito ecc. ma tramite bonifico bancario o postale parlante (anche on line), dal quale devono risultare in modo chiaro:

  1. La causale del versamento che faccia riferimento alla norma agevolativa per il recupero edilizio.

  2. Il Codice Fiscale del beneficiario della detrazione.

  3. La Partita IVA o il Codice Fiscale del soggetto (l’impresa) a favore del quale il bonifico è effettuato.

  4. Ritenuta: Al momento del pagamento, banche e Poste Italiane S.p.A. devono operare una ritenuta d’acconto a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa. Tale ritenuta è stata aumentata all’11% per i bonifici effettuati dal 1° marzo 2024.

Infissi come “Beni Significativi” e l’IVA al 10%

La sostituzione degli infissi esterni e interni rientra nella categoria dei beni significativi. Per questi beni, l’Iva ridotta al 10% si applica solo sulla differenza tra il valore complessivo della prestazione e il valore dei beni stessi. Sulla manodopera (prestazione di servizi) l’IVA è sempre al 10%.

Per assicurarti che la detrazione venga applicata correttamente e per consultare tutti gli adempimenti relativi alle pratiche Enea e alla fiscalità del Bonus Ristrutturazioni, visita la sezione specialistica di Eneaonline.it.